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Il futuro dei Repubblicani settembre 26, 2008

Archiviato in: Categoria generale — Pasquale Caterisano @ 7:46 am
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Di Paolo Arsèna

Qual’è il futuro dei repubblicani?

Ognuno può dare la risposta che vuole, ce ne sono tante d’altronde.
Noi ce la siamo data però partendo da un presupposto forte, perché a suo modo oggettivo, e per questo capace di essere meno dispersivo di altri.
Il futuro dei repubblicani risiede nella loro funzione storica, e nella loro natura politico-ideale.

La funzione storica è quella dei pionieri.
Repubblicani in tempi di monarchia, democratici antifascisti in tempi di dittatura. Minoranza illuminata in tempi di culture di massa. Quello repubblicano è stato, sempre, un movimento anticipatore; controcorrente non tanto nella facciata, quanto nella sostanza.
Oggi crediamo che questa linfa, vitale per noi e indispensabile per il Paese, debba muoversi contro l’assetto esistente. Non per partito preso, ma perché riteniamo che sia inadeguato a dare risposte all’Italia di oggi, e perché lo vediamo costruito molto male, in mano alle persone sbagliate.
L’Italia non può continuare ad essere gestita da da una destra figlia del fascismo che si affida all’onnipotenza di un plutocrate, e da un personale di sinistra che deve ancora recuperare terreno sulle proprie matrici culturali (siano esse marxiste o cattolico-clericali).
L’Italia attuale è il risultato di un grande equivoco per cui una sinistra para-socialista e cattolico-sociale si spaccia per “democratica”, e una destra animata da idee egoistiche e particolaristiche, si accredita come “liberale”. Né i Ds, né i catto-clericali possono definirsi “democratici”. Né Berlusconi, né i leghisti xenofobi, né la destra aennina (figlia diretta di Giorgio Almirante), possono definirsi “liberali”.
Questo è possibile solo in un Paese in cui la cultura liberale e democratica è sempre stata minoritaria, direi inesistente se guardiamo ai grandi numeri.
Se il terreno della liberaldemocrazia resta sguarnito, ogni fazione potrà continuare a parlare a vanvera della propria identità.
Naturalmente si parla di identità, ma si traduce tutto in proposta politica. Siamo convinti che la cultura autenticamente democratica e liberale abbia gli strumenti giusti, le credenziali per leggere la modernità, per offrire al Paese una via di progresso, per guarire le cancrene che lo azzoppano. Cancrene non a caso maturate sotto l’egemonia del marxismo, del cattolicesimo, del fascismo. Cancrene spesso assenti nell’Europa avanzata, dove la liberaldemocrazia è una componente importante dell’arco politico.

Ma il percorso liberaldemocratico combacia anche con la natura politico-ideale dei repubblicani. Aggiungerei, dei repubblicani e dei liberali italiani. Evitando di scendere in beghe storiche che oggi non ci interessano più e che anzi, possono essere lette come arricchimento reciproco.
A questo proposito, vorrei chiarire un concetto, che per me è sempre stato una sorta di “bussola”.
I repubblicani rappresentano una forza di sinistra. Ma rappresentano una sinistra diversa, alternativa a quella da sempre dominante in Italia. Di più. La ragion d’essere del pensiero e dell’azione politica dei repubblicani risiede in questa distinzione. Da Mazzini a Ugo La Malfa, il movimento repubblicano ha sempre mantenuto un rapporto dialettico con la sinistra egemone, di stampo marxista (comunista per giunta, più che socialista), ma da posizioni distinte, se non contrapposte.
Ugo La Malfa era considerato dai comunisti di allora un uomo di destra. Eppure oggi viene riscoperto, oggi quella stessa sinistra che lo accusava come borghese amico dei padroni, insegue le sue idee, lo riecheggia, lo riabilita, sia pure in modo effimero, come icona da affiancare ad una sfilza di “padri” difficili da tenere insieme.
Questo dice tutto. I repubblicani, armati di principi laico-democratici fermentati dalle idee liberali, hanno sempre guardato al progresso.
E guarda caso, al mondo d’oggi si afferma il principio che l’uguaglianza debba essere una condizione di partenza, non di arrivo. Mentre la libertà dev’essere lo strumento di affermazione sociale e l’obiettivo di conquista civile.
Restano belle parole se messe in bocca a chi era comunista ieri e a chi è tutt’oggi clericale. Sono invece garanzie se recitate da chi democratico e liberale lo è da sempre, da chi ha sempre creduto in questi principi.

Questa sinistra e questo PD non sono credibili, alla stregua della destra (su cui non ho intenzione di spendere molte parole). Non sono credibili perché legati ancora alla tutela del sindacato, del pubblico impiego, delle corporazioni. Perché condizionati da residui utopistici (si pensi all’ambiente e all’energia) e idelogici (le pensioni, la politica assistenziale). Perché devono rispondere ad un elettorato di massa abituato ai suoi rituali, educato ai suoi tabù, schiavo dei propri schemi, vincolato alle proprie fedi.

Dunque, in conclusione. Dobbiamo lavorare sui tempi lunghi, ma lavoriamo nel nostro solco. Restare noi stessi, non svenderci ad un sistema malato. Altrimenti continueremmo a perderci.
E’ questo l’invito per tutti gli amici che ancora cercano una strada politica dove riconoscersi e ritrovarsi.

Noi siamo da sempre la sinistra moderna, ma se destra e sinistra continuano a parlare lingue stonate, entrambe ci resteranno distanti. Lavoriamo dunque alla costruzione di un nuovo terreno, capace di cambiare in meglio il Paese.
Questo è l’obiettivo più bello, più nobile, più gratificante per una cultura piccola (oggi piccolissima), abituata a svolgere una funzione straordinariamente grande.

 

Golpe comunista online novembre 4, 2007

Archiviato in: Categoria generale — Pasquale Caterisano @ 11:04 am

Alea Iacta Est: secondo golpe eseguito dagli illiberali comunisti di POL

Pubblicato da Pasquale su 4 Novembre 2007

Come volevasi dimostrare per la seconda volta in due settimane è stato effettuato un secondo colpo di mano illiberale da parte dell’amministrazione di Politicaonline.net
in complicità di LUCIO, jeronimous, eremita, lucrezio, il millantatore di professione brunik, agire, biondini, alberich (quest’ultimo ormai completamente esautorato dalla decisione dell’admin da qualsivoglia aura di autorevolezza che tra l’altro non ha mai avuto) ed altra accozzaglia similare.

Seurosia “il rosso” e compagnia cantante hanno cancellato le votazioni regolarmente decretate ed accettate da tutti, come nei peggiori regimi stalinisti solo perchè era palese la vincita a maggioranza assoluta dell’utente VENOM unico regolare democratico e repubblicano in un forum ormai in mano agli illiberali del partito democratico che dopo aver preso per il culo gli italiani con le primarie fasulle stanno facendo man bassa dei luoghi di dibattito politico anche sul web (Grillo fa paura!)

Gli stalinisti troszkysti cattolici pensano così di poter imbavagliare e controllare la politica anche li dove fino ad oggi gli è sfuggita di mano, ma è evidente che (come al solito negli ultimi 80 anni) non hanno capito un cazzo!

Dopo le epurazioni comuniste delle ultime due settimane nel più grande forum italiano di politica, invito gli amici democratici, repubblicani, liberali e liberisti di trasferirsi sul forum dell’Unità dei Repubblicani di Arsèna in attesa di costituirne uno nostro di emanazione laica, repubblicana, liberale e democratica. Mettiamo nell’ “ignore” (tramite il pannello di controllo utente) tutti gli esponenti che hanno contribuito e partecipato al golpe, così che non ci potranno più infastidire con le loro provoicazioni sul forum di Arsèna.

Invito inoltre tutti coloro che stanno dalla parte della giustizia e della libertà di espressione a non prendere più parte al sottoforum di un pseudo movimento ormai inesistente; amici non alimentiamo le discussioni, e lasciamo alla sua triste fine questo luogo virtuale ormai privo di ogni regola democratica.

Ultima cosa: oramai il forum è in mano ad uno che non capisce un cazzo di niente
e ad un altro che almeno l’ha palesemente espresso più volte di essere un ignorante informatico (oltre che ben confuso politicamente aggiungo io!) già ritrato per manifesta incapacità dalla gara elettorale e suo malgrado rimesso in corsa da decisoni “ad personam” contrarie addirittura alla sua stessa volontà; uno spettacolino indegno, vergognoso e tristissimo.

Solidarità a Venom l’unico che era “in topic” perchè l’unico che aveva ECCELLENTI nozioni di moderazione e netiquette.

Complimenti admin!! un consiglio: vai a fare un corso su come si amministra un forum perchè non ne hai la minima cognizione. Un minimo di pudore sarebbe ben accetto.

^_*

 

ON AIR: diretta web TV (LIVE) settembre 8, 2007

Archiviato in: Categoria generale — P.Cat @ 2:20 pm